La vendita della nuda proprietà di un immobile, consente di incassarne subito il prezzo di mercato, detraendo solo una percentuale in base all'età del venditore che conserva la totale disponibilità dell'immobile per tutta la vita con facoltà di poterlo anche affittare. Il venditore, ove l'immobile non sia in comproprietà con il coniuge, può estendere anche ad esso il diritto di usufrutto, assolvendo i relativi oneri.
Le spese di straordinaria amministrazione saranno a totale carico del nudo proprietario.
In oltre alla compravendita della nuda proprietà si applicano le stesse agevolazioni fiscali previste per l'acquisto della prima casa.
E' una tendenza sempre più diffusa la vendita della nuda proprietà di immobili residenziali
La scelta della giusta agenzia immobiliare è di fondamentale importanza per poter valutare tutti gli aspetti della vendita, in primo luogo l'accurata scelta del giusto acquirente.
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Secondo quanto dettato dall’art. 981 e ss. del Codice Civile, la nuda proprietà è la possibilità, vendendo la proprietà dell’immobile, di avere l’usufrutto della propria casa fino alla propria morte. In sostanza, vendere la nuda proprietà della propria casa permette di continuare a viverci. L’anziano da proprietario diventa usufruttuario. L’usufrutto non può andare oltre al vita dell’usufruttuario.
Tutti i proprietari di una casa, possono venderne la nuda proprietà. In particolare le persone anziane attraverso la vendita della nuda proprietà, possono assicurarsi una certa somma di denaro e, nello stesso tempo, mantenere per il resto della vita l’alloggio nel quale abitano.
Gli obblighi dell’usufruttuario sono pagare l’ICI, le spese di manutenzione ordinaria della casa e di mantenere la casa con diligenza, senza danneggiarla o modificarla all’insaputa del nudo proprietario, che ha il diritto di chiedere il risarcimento del danno subito (artt. 1001-1002 c.c.).
Gli obblighi del nudo proprietario sono invece di sostenere le riparazioni straordinarie: si veda l’art. 1005 c.c. e segg.
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